ASSOCIAZIONE CIVICA PORTA NUOVA – VASTO
COMUNICATO STAMPA 13 Giugno ’05
Nel tardo pomeriggio di Sabato 11 Giugno un pezzo di cornicione, staccatosi da uno stabile in via Osidia, è caduto sulla strada sottostante. Per puro caso nessuno ha riportato ferite; in quella parte della strada, fino a pochi minuti prima, stavano giocando dei bambini. La strada è stata transennata dai Vigili del Fuoco.
L’intero stabile è di proprietà della Curia Arcivescovile. Ad essa l’affittuaria ha dichiarato di essersi rivolta dallo scorso Gennaio per segnalarne lo stato di degrado strutturale; in particolare paiono allarmanti le condizioni del tetto. La Curia, prosegue l’affittuaria, ha inviato nel mese di Marzo un’ispezione tecnica, la quale aveva promesso un intervento. Da allora più nulla.
Nello stesso stabile, all’ultimo piano, vi è un appartamento disabitato ormai da molti anni, dopo la morte dell’ultima occupante. In esso, nel più squallido disordine e sotto un abbietto strato di sporcizia, sono sparsi i resti degli abiti, delle suppellettili, degli arredi della defunta. L’estate, dicono gli abitanti, viene di lì un tanfo insopportabile…
L’articolo 38 del Regolamento Edilizio del Comune di Vasto, che non ci risulta sia stato mai abrogato, così prescrive: “Ogni proprietario ha l’obbligo di mantenere il proprio edificio e tutte le parti di esso in stato di normale conservazione non solo per quanto riguarda la sicurezza, ma anche per quello che concerne il decoro, l’estetica e l’igiene.”
Alla Curia, proprietaria di molti immobili nel centro storico, il compito di rispettare, per la sua parte, il Regolamento Edilizio. Al Comune quello di farlo rispettare.