ASSOCIAZIONE CIVICA PORTA NUOVA – VASTO
COMUNICATO STAMPA 21 Luglio ’05
ANCORA SUI PICCIONI.
La
vicenda, mettiamola così, non è priva di tratti comici. La prima
relazione della ASL, che proponeva l’adozione di specifiche misure a tutela
della salute pubblica, porta la data del 22 Febbraio 2002. Ad essa fecero
seguito, da parte della nostra associazione:
-
una lettera al Sindaco nella
quale si sollecitava l’adozione delle misure richieste (24.6.’03);
-
un comunicato stampa nel
quale rendevamo pubblica l’intera questione (29.11.’03);
-
una petizione pubblica
che raccolse 800 firme di adesione (tra cui un assessore comunale e due consiglieri)
(17.5.’04);
-
una lettera aperta e una
formale diffida al Sindaco perché desse risposta alla petizione (29.7.’04).
A
quella si aggiunse:
-
una nota del Capo di
Gabinetto presso la Prefettura di Chieti, dott. Torlontano, che a sua volta
invitava il Sindaco di Vasto a fornire risposta (17.8.’04).
Questa
giunse nel Settembre del 2004, allorché l’Amministrazione Comunale assunse con
noi l’impegno[1] a stipulare
una specifica convenzione con la ASL. Un nuovo studio avrebbe dovuto essere
presentato entro il Gennaio 2005, o comunque in tempo utile perché la spesa
necessaria potesse essere iscritta nella Previsione di Bilancio. Da allora non
ne abbiamo saputo più nulla.
Poiché
riteniamo sia nostro dovere nei confronti dei firmatari della petizione seguire
fino in fondo la vicenda, abbiamo presentato, lo scorso 19 Maggio, una
richiesta scritta per conoscere “lo stato di
avanzamento dello studio sulla popolazione colombacea presente in
città. In particolare se e quando esso sia stato consegnato, e le
eventuali determinazioni assunte dall’Amministrazione Comunale”. Sono ampiamente trascorsi i 30 giorni previsti dalla
legge. Ad oggi non abbiamo ottenuto risposta alcuna.
Che
cosa dobbiamo pensare? Una lettera personale, quattro comunicati stampa, una
relazione della ASL, una petizione popolare, una formale diffida, infine
l’intervento del Prefetto non sono stati sufficienti, nell’arco di tre anni e
mezzo, a far sì che il sindaco di Vasto, Pietrocola, e i due assessori
che si sono succeduti, Ciancaglini e Traino, adottassero dei provvedimenti di
ordinaria amministrazione su una questione banale come quella dei piccioni.
Non
ci resta che presentare un’ulteriore diffida, e sperare che questa abbia sorte
migliore.