ASSOCIAZIONE CIVICA PORTA NUOVA – VASTO  

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COMUNICATO STAMPA               4 Giugno ’05

 

 

Avvisiamo il consigliere provinciale (e neo-capogruppo) della Margherita Camillo D’Amico, che insieme ad altri consiglieri della maggioranza ha votato le Osservazioni del Consiglio Provinciale secondo le quali nell’impianto della ditta Laterlite S.p.A. di Lentella “non vi sono sufficienti garanzie per la tutela della salute pubblica[1]”, che qualcuno, spacciandosi per lui, ha abusivamente rilasciato a suo nome ai giornali dichiarazioni secondo cui nello stesso impianto “tutto è nella norma[2] e “la situazione è assolutamente sotto controllo[3]”. Dette dichiarazioni, secondo lo sconosciuto, sarebbero giustificate da “controlli ambientali” effettuati ad opera del Consorzio Mario Negri Sud.

 

La campagna di rilevamento condotta nel territorio del comune di Lentella dal Centro di Scienze Ambientali del Mario Negri Sud dal 18 Marzo al 1° Aprile scorsi non può in realtà in nessun caso autorizzare simili affermazioni.

Essa ha preso effettivamente in esame una quantità davvero notevole di sostanze organiche volatili “senza rilevare particolari situazioni di inquinamento[4]”. Tra le sostanze indagate mancano però, come riconosce nella Relazione tecnica lo stesso direttore del Centro di Scienze Ambientali dott. Pagliani, proprio quelle più strettamente correlate all’attività di incenerimento di rifiuti che colà si svolge: diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorobifenili (PCB). Queste, che sono tra l’altro sostanze inquinanti tra le più tossiche e nocive in assoluto, non sono mai state indagate nei più di vent’anni di esistenza dell’impianto.

 

Sarebbe forse il caso che l’Amministrazione provinciale disponesse finalmente tutte le analisi opportune.



[1] Il Centro, 28.4.05.

[2] Il Centro, 15.5.05.

[3] Il Tempo, 17.5.05.

[4] Così la relazione. In essa tuttavia si legge anche che l’analisi delle acque superficiali, raccolte in un canale che scarica nel Trigno, rileva “una concentrazione elevata di solfati, cloruri e sodio” nella misura rispettivamente di 870, 546 e 531 mg/l. Non tutti sanno che dal Trigno si attinge acqua che, una volta potabilizzata, va in tutti i rubinetti. La tabella AP1: Caratteristiche chimico-inorganiche previste per acque superficiali di categoria A1 destinate alla produzione di acqua potabile previo trattamento fisico semplice e disinfezione (D.L. 11 Maggio 1999 n. 152) prevede che queste presentino un valore-guida di solfati e di cloruri pari rispettivamente a 150 e 200 mg/l.