ASSOCIAZIONE CIVICA PORTA NUOVA – VASTO
COMUNICATO STAMPA 4 Novembre ’05
Aria di Punta Penna.
A
proposito dei dati sulla qualità dell’aria a Punta Penna, rilevati dal Mario
Negri Sud e resi noti l’altr’ieri nel
corso di una conferenza stampa. Siamo lieti che la Provincia si sia attivata,
che vi siano stati dei rilevamenti, che i rilevamenti abbiano sortito gli esiti
resi noti. Di qui, però, fino a parlare di “inquinamento sotto
controllo”, e della “smentita” che dai
nuovi dati deriverebbe per la nostra associazione, la quale avrebbe preso “un
abbaglio” etc… diciamo che ce ne
corre. Cominciamo proprio da quest’ultimo punto.
1)
I dati diffusi da Porta
Nuova non sono stati smentiti. E
ciò per a semplice ragione che i dati, per loro natura, non sono
smentibili. I dati sono dati. Porta Nuova non ha fatto altro che rendere pubblici i dati ARTA del Maggio 2004: ciò che nessuno (a cominciare
dagli organi politici preposti) aveva fatto prima. Riteniamo con ciò di
avere reso un pubblico servizio. Inoltre ha fornito dei riferimenti scientifici
(questi neppure smentibili, allo stato delle conoscenze) per la loro
interpretazione. L’allarme, semmai, veniva dai dati stessi; non dalla nostra
interpretazione.
2)
I dati provenienti
dai rilievi del Mario Negri Sud,
benché importanti, sono dati comunque provenienti da un ente privato, per
quanto convenzionato con la Provincia. Come tali essi non sono dati ufficiali.
Gli unici dati ufficiali disponibili su Punta Penna sono i dati ARTA (quelli che abbiamo pubblicato noi).
3)
Il responsabile del
dipartimento sub-provinciale di Vasto-S. Salvo, dott. Vincenzo Ronzitti, ha
rimarcato nel corso della conferenza stampa (peccato che i giornalisti fossero
già usciti) l’esistenza di un divario eccessivo (dell’ordine di 10 a 1) e, sembra, sistematico, tra i
dati di provenienza ARTA e quelli
di provenienza Mario Negri Sud.
Gli strumenti di rilevazione dei due enti, ha aggiunto, dovrebbero essere, in
futuro, appositamente tarati perché i dati siano confrontabili.
4)
A giorni arriverà
a Punta Penna, per condurre i suoi rilievi, il mezzo mobile dell’ARTA (che da tempo anche noi avevamo chiesto). Se i dati
che saranno ottenuti dovessero confermare i dati attuali del Mario Negri
Sud, solo allora, forse, si
potrà sensatamente iniziare a parlare di dati rassicuranti, come invece molti giornali si sono da subito
affrettati a fare.
5)
Forse… Ma anche in quel
caso resterebbe un certo margine di dubbio. Ricordate le dichiarazioni rese dai
residenti nella zona in occasione dei rilevamenti effettuati dal mezzo mobile
dell’ARTA la volta precedente? “Durante
tutto il periodo dei rilevamenti, hanno dichiarato i residenti, il cattivo
odore era sparito. «Non appena il furgone è ripartito, i miasmi sono tornati.
Ed è esattamente quello
che temevamo»[1]”. Questo è solo un esempio; ma se ne potrebbero
fare altri. Alla maggioranza dei cittadini, cui interessa –come giustamente
sosteneva l’assessore Lapenna- avere delle notizie certe sull’aria che si
respira, bisognerebbe avere l’onestà di ripetere quello che
dichiarava, in un comunicato
ufficiale della Regione Abruzzo, l’allora assessore Desiati: “le centraline mobili non possono garantire
l’oggettiva lettura media della situazione[2]”.
6)
Precisamente per questo
la nostra associazione ha chiesto che la Regione Abruzzo dia finalmente seguito
al Piano regionale triennale di tutela e risanamento ambientale 2005/2007 approvato lo scorso 22 Febbraio dalla Giunta regionale. Il Piano, nell’ambito di un consistente programma di spesa (27
milioni di euro) per interventi nell’intera regione, ha stanziato[3]
per il solo settore aria 2 milioni
e 800 mila euro. E’ prevista, in particolare, l’installazione di 88 centraline
fisse di rilevamento della qualità dell’aria in tutta la regione, delle
quali 4 nel territorio di Vasto, e 2 a San Salvo. “Una grande operazione
politico-amministrativa sull’ambiente, la prima nella storia della regione
Abruzzo che in questo modo si pone all’avanguardia tra le regioni italiane”, aveva dichiarato l’assessore Desiati. Da allora del Piano
si sono perse le tracce. L’assessore
Caramanico, suo successore, da noi interpellato nel corso della conferenza
stampa, pur riconoscendone l’opportunità teorica non ha assunto il
benché minimo impegno in questo senso. Eppure sarebbe questa l’unica risposta
seria e non demagogica. Ricordiamo
che la regione Abruzzo è agli ultimi posti in Italia[4]
per presenza di stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria…