Associazione civica Porta
Nuova – Vasto
via Osidia, 2 66054 Vasto (CH) - ' 0873.60587
Movimento spontaneo"Mani
libere" –San Salvo
A: REGIONE
ABRUZZO
DIREZIONE PARCHI,
TERRITORIO, AMBIENTE, ENERGIA
Servizio
tutela, valorizzazione del paesaggio e valutazioni ambientali
UFFICIO VALUTAZIONE
IMPATTO AMBIENTALE
Via Leonardo da Vinci
(Palazzo Silone )
67100
- L’Aquila
e, p.c., a: MINISTERO DELL’AMBIENTE
Direzione
Generale per la Protezione della Natura
Via Cristoforo
Colombo, 44 - 00147 Roma
ASSESSORE ALL’AMBIENTE
DELLA REGIONE ABRUZZO
Via Passolanciano, 75 - 65100 Pescara
Oggetto: VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE relativa al Progetto
per la realizzazione e gestione di un impianto di deposito, trattamento e
recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi (ai sensi degli Artt. 208 e 210
del D.lgs. 3 aprile 2006 n.152, Artt. 27 e 28 del D.lgs. 5 febbraio 1997 n.22 e
della LR n. 45 del 19 dicembre 2007) presso la Ditta C.D.C. s.n.c. di Carlo Di
Clemente & C. sita nella Zona Industriale, via Libero Grassi, del Comune di
San Salvo (CH).
Trasmettiamo le
osservazioni relative al Progetto in
oggetto, nonché alla relativa sintesi non tecnica dello Studio di Impatto Ambientale
pubblicata sul sito della Regione Abruzzo in data 03-11-2008.
Vasto, il 29 Dicembre 2008
Michele
Celenza - Associazione civica Porta
Nuova – Vasto
Renzo Di Biase - Movimento
spontaneo"Mani libere" –San
Salvo
Associazione civica Porta
Nuova – Vasto - via Osidia, 2 66054 Vasto (CH) - ' 0873.60587
Movimento spontaneo"Mani
libere" –San Salvo
OSSERVAZIONI
alla VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE relativa al Progetto per la realizzazione e gestione di un
impianto di deposito, trattamento e recupero di rifiuti pericolosi e non
pericolosi presso la Ditta C.D.C.
s.n.c. di Carlo Di Clemente & C. sita nella Zona Industriale, via Libero
Grassi, del Comune di San Salvo (CH).
1. L’Art. 22, terzo comma, del DLgs 3 aprile 2006 n. 152 (Norme in materia ambientale) dispone che lo Studio di Impatto Ambientale contenga “almeno le seguenti informazioni:
a)
una descrizione
del progetto con informazioni relative alle sue caratteristiche, alla sua
localizzazione ed alle sue dimensioni;
b)
una descrizione
delle misure previste per evitare, ridurre e possibilmente compensare gli
impatti negativi rilevanti;
c)
i dati necessari
per individuare e valutare i principali impatti sull'ambiente e sul patrimonio
culturale che il progetto può produrre, sia in fase di realizzazione che
in fase di esercizio;
d)
una descrizione
sommaria delle principali alternative prese in esame dal proponente, ivi
compresa la cosiddetta opzione zero, con indicazione delle principali ragioni
della scelta, sotto il profilo dell'impatto ambientale;
e)
una descrizione
delle misure previste per il monitoraggio.”
I “dati” e le “informazioni contenuti nello studio stesso”,
e particolarmente “le
caratteristiche dimensionali e funzionali del progetto” –secondo il successivo comma 5- vanno riprodotti
nella Sintesi non tecnica ad esso
allegata.
2.
Nessuna delle informazioni suddette è presente nella Sintesi non
tecnica del progetto in esame.
A cominciare dalle sue caratteristiche funzionali. Sembra incredibile, ma è così. Nelle 22
cartelline (spazio 2.5) che la compongono, non si trova traccia di una
descrizione purchessia di quanto si intende realizzare.
Tutto
quello che dalla Sintesi non tecnica si apprende del progetto è che esso –stando
alle assicurazioni dei proponenti-
non contrasta con la normativa vigente.
A
pagina 9: “Il progetto che intende realizzare la Ditta C.D.C. snc di Carlo
Di Clemente & C. risulta essere coerente, oltre che con le norme di
settore, anche con gli strumenti pianificatori urbanistici e di programmazione
locale e settoriale”. E poco oltre (a
pag. 10): “Analizzando il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti non
risulta emergere alcun elemento che risulta essere in disaccordo tra l’opera in
progetto e l’ambiente su cui essa andrà ad insistere”; non solo, ma anche: “Da un’attenta analisi del
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e delle relative tavole non si
evince alcun punto a sfavore della realizzazione dell’opera”; e ancora: “Da un’attenta analisi del Piano di
Assetto Idrogeologico non emergono elementi a sfavore della realizzazione del
progetto”…
E’
tutto. Chi volesse saperne di più deve accontentarsi della denominazione
del progetto, peraltro assente nella Sintesi non tecnica, mancando questa –anche - di qualsiasi intestazione: Progetto
per la realizzazione e gestione di un impianto di deposito, trattamento e
recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Mai visto nulla del genere.
3.
Pare evidente che mancando il capo a) –la descrizione del progetto- non possano a maggior ragione essere presenti gli
argomenti di cui agli altri capi: b), c), d), e). E questo dovrebbe bastare.
Ma
aggiungiamo un solo esempio. Sotto la dizione “Quadro di riferimento
ambientale” si trova, a pagina 18,
una incredibile tabella nella quale i cosiddetti “fattori di potenziale
impatto durante la fase di esercizio” (classificati
secondo le voci: “gas di scarico”, “vapori”, “polveri”, etc) vengono
valutati senza che venga indicato un solo dato concreto, ma esclusivamente secondo
una “scala di impatto” (a valori: “1:
basso; 2: medio; 3: alto”) totalmente
arbitraria, autoreferenziale, e priva di ogni possibilità di verifica.
Questi
–secondo i proponenti il progetto- sarebbero i “dati necessari per
individuare e valutare i principali impatti sull'ambiente e sul patrimonio
culturale che il progetto può produrre”… La cosa ci pare si commenti da sola.
4.
Conclusioni.
I
difetti appena esposti non appaiono sanabili. Chiediamo pertanto il rigetto del
progetto in esame per il seguente motivo:
-
la mancanza, nella Sintesi
non tecnica allegata allo
Studio di Impatto Ambientale, dei
requisiti minimi previsti dall’Art. 22, commi 3 e 5, del DLgs 3 aprile 2006 n. 152.
Vasto, il 29 Dicembre 2008
Michele
Celenza (Associazione civica Porta Nuova – Vasto)
Renzo Di Biase - Movimento
spontaneo"Mani libere" –San
Salvo