ASSOCIAZIONE CIVICA “PORTA NUOVA”  - VASTO

 

 

COMUNICATO STAMPA                                                 31 Dicembre ’04

 

 

IL SINDACO DI VASTO CALPESTA LO STATUTO COMUNALE.

 

 

Ancora una volta, con nostro vivo rammarico, siamo costretti a prendere atto di una prova di insensibilità civile e di disprezzo della legge fornita dalla nostra amministrazione comunale.

Parliamo, questa volta, dello Statuto Comunale.

 

Richiamiamo anzitutto alcuni dati. Lo Statuto del Comune di Vasto è stato approvato il 19.12.1995. Si compone di 93 articoli, divisi in 12 capi. Uno di questi, il Capo III – Forme di partecipazione popolare- (Artt. 11-25) sembra a noi particolarmente rilevante, essendo indirizzato a promuovere, com’è del resto ampiamente previsto dalla legge[1], “la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale”. (Pare superfluo ribadirne qui l’importanza per la crescita civile della città. Diremo solo che, nel Mezzogiorno, questo è un tema che risale ai riformatori napoletani del Settecento[2]; e che da solo costituisce  la stessa ragion d’essere della nostra associazione). Ebbene, nessuno dei 15 articoli che compongono il capo III è stato sino ad ora –e son passati 9 anni- mai attuato.

 

La petizione. La nostra associazione ha dunque promosso, a norma dell’Art. 19 dello Statuto Comunale, una Petizione pubblica a firma delle associazioni vastesi[3] per l’attuazione degli articoli 13, 14, 15, 16, 17 (regolamento degli istituti di partecipazione), 23, 24 (difensore civico), 25 (conferenze dei servizi). Ad essa hanno aderito le seguenti 15 associazioni: L’APE in difesa dei diritti calpestati, ARCI nuova associazione Vasto, Associazione Amici di Rut, Associazione Aprile per la Sinistra Vasto, Associazione Culturale Arkadia, Associazione Mondo a Colori,  Associazione Vastese della Stampa, CGIL Vasto, CISL Vasto, Legambiente Vasto, Les Amis de Robespierre, Società Operaia di Mutuo Soccorso Vasto, Vasto in Centro, UIL Vasto, WWF Vasto.

La petizione è stata consegnata in Comune, nelle forme prescritte, lo scorso 12 Ottobre. Nella lettera di presentazione chiedevamo inoltre al Sindaco un incontro per “una ricognizione iniziale della situazione in merito”. Un incontro è stato richiesto, sempre a nome delle associazioni firmatarie, a tutti i partiti presenti in Consiglio Comunale.

 

Di seguito è descritto l’esito, ad oggi, delle nostre richieste.

a)    L’amministrazione comunale. Al Sindaco, a norma del detto Art. 19, comma 8, correva l’obbligo di fornire risposta scritta entro 60 giorni dal ricevimento della petizione. Ne sono ormai trascorsi 80 e non ci è giunta risposta alcuna. Va da sé che neppure l’incontro richiesto è stato ottenuto.

b)   I partiti. Abbiamo ricevuto risposta dai gruppi consigliari di: UDC, SDI, DS; e li abbiamo successivamente incontrati. Nulla è sortito dall’incontro con L’UDC. Lo SDI ha mostrato una disponibilità completa, ma generica. I DS, nella persona del loro capogruppo Fabio Giangiacomo, hanno espresso l’impegno a richiedere, insieme agli altri gruppi dell’opposizione, la convocazione, nel merito, di un Consiglio Comunale.

 

Conseguenze. Lunedì prossimo 3 Gennaio presenteremo al Sindaco di Vasto (e, per conoscenza, al Prefetto di Chieti dott. Aldo Vaccaro) una diffida[4], ai sensi di legge, “a rendere risposta scritta entro e non oltre il termine essenziale di  giorni 30” alla nostra petizione.

Attendiamo di vedere gli esiti dell’impegno assunto dal gruppo consigliare dei DS. Informeremo come al solito di tutti gli sviluppi la pubblica opinione. 

 

 



[1] DL 18 Agosto 2000 n. 267 (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), Artt. 6 e 8.

[2] Ci si consenta qui una breve nota storica, in: allegato 1.

[3] In allegato.

[4] In allegato.